India: Omosessualità ritorna illegale

Grande giubilo internazionale, nel 2009, aveva suscitato la sentenza dell'Alta Corte di New Delhi che depenalizzava l'omosessualità in India, la quale aveva ridato vigore e speranza ad una comunità lgbt che vive in un continente, che se da un lato è in piena modernizzazione e sviluppo, dall'altro è ancora immerso in un profondo passato religioso.

Doccia fredda abbastanza pesante è arrivata in questo crepuscolo di 2013, con la Corte Suprema Indiana che annulla di fatto quella sentenza, rigettando nel panico milioni di persone lgbt in tutta l'India. Le pene, se applicate potrebbero comportare per le persone condannate, fino a 10 anni di reclusione e le associazioni Lgbt temono una nuova recrudescenza di violenze, fermi ed abusi da parte delle già corrotte forze di polizia.

Anche la premier indiana Sonia Gandhi ha preso posizione contro la reintroduzione della legge contro i gay.
Le associazioni ,tramite i loro legali e rappresentanti hanno annunciato comunque che non si faranno intimorire e che la battaglia indiana per i diritti lgbt continuerà.